La Paura di Cadere #1 “Vertigine Series”- Elisa Gentile

E se vi siete innamorati della trilogia delle bugie della famosa autrice Elisa Gentile, non potete non acquistare il primo volume “La paura di cadere” della serie Vertigine in preordine su Amazon..Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Data d’uscita: 25 MAGGIO 2016

Titolo: LA PAURA DI CADERE

Serie: Vertigine #1

Autrice: Elisa Gentile

Editore: Self Publishing

Genere: New adult

Prezzo: eBook  € 0,99

Pagine: 319

Sinossi:

Airys ha lunghi capelli rosso fuoco naturali e occhi neri come la notte. Canta, disegna e ha mille sogni nel cassetto, proprio come ogni ragazzina della sua età. E, come ogni ragazzina della sua età, ha già avuto la sua prima cotta.

Lui si chiama Trevor, ma per lei non ha un volto, ma solo un numero di cellulare e parole dolcissime che digita sugli sms maliziosi che si scambiano per una strana coincidenza del destino.leggonotuttiblog vertigine series

Una sera, complici le luci pirotecniche di un locale di Barcellona, Airys versa una birra sulla maglietta di un ragazzo alto, tanto alto, con profondi occhi color ghiaccio e un sorriso accattivante che rischia di sbatterla in Paradiso. Quando lui si sfila la maglietta per consegnargliela e fargliela lavare, poi, tutto si disintegra nella mente della ragazza dai capelli rosso fuoco: tatuaggi. Tatuaggi ovunque. E una sicurezza: quel ragazzo arriva dal suo passato. Quel ragazzo è QUEL Trevor che ha saputo trascinarla nel suo dolcissimo primo amore.

Da un fatale scherzo del destino può nascerne un amore. O una passione proibita. O un’ossessione difficile da controllare.

 

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La Paura di cadere #1 Vertigine Series

 

 

Non vuol dire dimenticare di Riccardo Schiroli

Ciao cari Lettori di Leggono Tutti, oggi vi presenterò un libro davvero interessante di Riccardo Schiroli ” Non vuol dire dimenticare”

 

Sinossi:

Siamo nel 1989 e, con un volo Linate-Zagabria, inizia un viaggio negli Stati Uniti. Per il protagonista, che è l’io narrante di un romanzo scritto in prima persona, si tratta di un momento epocale. Va in un paese che ha conosciuto prevalentemente attraverso i libri e  il cinema e lo fa per inseguire un sogno d’amore nel quale non è certo di credere. Va solo: il suo mondo si è dissolto e cerca di costruirsene uno nuovo. E’ in compagnia delle sue canzoni, che lo aiutano a convivere con gli stati d’animo. Ma a poco a poco, finirà con il dover mettere i piedi per terra.
Il sogno d’amore non si rivelerà qualcosa in cui credere, ma nella California del sud e a New York City, inizierà la dolorosa transizione verso una fase nuova della vita.13077404_10208682825368976_139200669_n

Perché penso che sia da pubblicare? Sono convinto di essere riuscito a ottenere un linguaggio che rappresenta moltissimo le persone come me: che vengono da una educazione cattolica un po’ invasiva, che sono cresciute abbastanza privilegiate, che non hanno mai fatto troppa fatica a scuola. Anche perché il protagonista si è lasciato alle spalle i privilegi e si trova a farsi largo da solo e un po’ disorientato.
Credo anche che il romanzo rappresenti bene l’impatto che gli Stati Uniti potevano avere su un europeo del 1989. Descrivendo un mondo nel quale ancora non c’è internet e il protagonista può stupirsi delle centinaia di canali via cavo che vede grazie al televisore del Motel, penso sia anche interessante notare come non sia poi vero che i ventenni degli anni ’80 erano così diversi da quelli del terzo millennio.

 

Riccardo Schiroli è nato a Parma nel 1963. Giornalista professionista e poliglotta (parla correttamente Inglese e Tedesco, comunica in Francese e Spagnolo), è entrato nel mondo della comunicazione come conseguenza dei suoi studi di Economia. Una volta Amministratore Unico della Comunicazioni Parmensi s.r.l., sulla fine degli anni ’80 si è dimesso dall’incarico e ha deciso di seguire la sua vocazione,  cercando di percorrere la strada del giornalismo. Prima di ottenere l’accesso all’esame di Stato per l’esercizio della professione, ha fatto in tempo a diventare responsabile dell’informazione di Radio Onda Emilia (novembre 1990) e poi (agosto 1996) responsabile del Telegiornale di Teleducato a Parma. Una volta professionista (2000) ha assunto la direzione di Teleducato Piacenza.
Nel 2001 ha scoperto internet e portato avanti i progetti dei siti Baseball.it (fino a fine anno) e Sportal.it (fino all’autunno del 2003). Dal 2002 ha iniziato una collaborazione con l’Ufficio Stampa della Federazione Baseball, della quale è Responsabile della Comunicazione dal gennaio del 2004.
Ha collaborato con i quotidiani La Gazzetta di Parma, La Tribuna di Parma e L’Unità in Italia. Con il periodico Baseball America e il sito MLB.com negli Stati Uniti. In rete trovate il suo blog http://www.riccardoschiroli.com.
“Non vuol dire dimenticare” è il suo primo romanzo. Nonostante il tono della narrazione in prima persona, non è necessariamente un lavoro autobiografico.

 

Adesso lascio la parola a Francesca Pace che ha intervistato l’autore…

Ciao Riccardo Schiroli, perché non ci parli un po’ di te? Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.


Sono un giornalista professionista che si è formato nelle radio e nelle televisioni private e che ha avuto la sua vita professionale cambiata dall’incontro con il web. Appena ho capito cosa potenzialmente può essere un sito internet (il mio primo approccio, negli anni ’90 del secolo scorso, era stato: “Sarà una specie di televideo”), ho capito che avevo trovato il medium ideale per la mia idea di fare informazione. Nella mia vita la scrittura ha una parte molto importante: è il mio lavoro, il mio hobby, anche la mia seduta di auto analisi, se posso essere sincero.

 

Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare i tuoi libri? È stato difficile arrivare alla pubblicazione?


Ho pubblicato diversi libri sul baseball, commissionati direttamente dalla Federazione Italiana e dalla Federazione Internazionale. Quindi direi che in questi casi non è stato per niente difficile. Un discorso diverso è pubblicare fiction. Gli editori non possono permettersi di rischiare e spesso puntano sulla notorietà del nome di chi pubblica. Questa almeno è la mia impressione

 

Parlaci di questo nuovo libro.

“Non vuol dire dimenticare” è il mio primo romanzo. Ho iniziato a scriverlo anni fa, addirittura con la macchina per scrivere. Nel frattempo sono molto cambiato, come professionista e come persona. Ma sono convinto che questo romanzo esprima una voce originale e quindi ho cercato di pubblicarlo con pochi cambiamenti. E’ scritto in prima persona, ma non è un romanzo biografico o autofiction. Voglio dire: io a 26 anni sono davvero andato negli USA da solo per incontrare una ragazza, ma questo è il pretesto alla base del romanzo. Io in realtà con questo romanzo voglio raccontare un cambiamento. Del protagonista e del mondo che lo circonda. La mia vera scommessa è sul linguaggio, che spero appaia coerente a chi era ventenne negli anni ’80

Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione dei tuoi libri?


La difficoltà più grande è il senso di smarrimento che ti assale quando comprendi che il potenziale della rete e dei social media è davvero immenso, ma che è appunto un potenziale. Anche oggi puoi anche scrivere il miglior libro del mondo e vederlo passare inosservato. Il difficile non è scrivere un libro, è farlo leggere.

 

Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?


E’ molto importante rivolgersi al target giusto. Ma questo è vero anche al momento della scelta della lingua con cui si scrive il libro. Quindi, in sintesi: la promozione è fondamentale, per il successo di un libro

 

Cosa vorresti dire ai tuoi lettori, che non abbiamo ancora scoperto nel tuo blog o nel tuo romanzo riguardo a Riccardo Schiroli?


Che la cosa che mi dà più piacere è raccontare storie. Che la cosa che mi preme di più è farmi capire bene da tutti. E che non credo che “semplice” e “banale” siano 2 sinonimi…

 

Se ti chiedessi di parlare di cosa provi quando scrivi, dei tuoi conflitti, delle tue paure, cosa risponderesti? 


Io quando scrivo sono a mio agio. Non conosco la paura del foglio bianco, per intenderci. Però, tra quello che esce e un testo adatto a interessare il pubblico spesso c’è molto lavoro. E questo lavoro è la vera fatica dello scrivere

 

Scrivi per successo o per bisogno? Cosa ti spinge realmente? 


Scrivo perché è quello che mi rende sereno e felice e continuerò a farlo comunque. Ma non nego che spero proprio di essere letto dal maggior numero possibile di persone

 

Che cosa sogni per il tuo futuro? E che cosa ti aspetti dalla vita? 


Sono in quello che qualcuno molto più bravo di me definì “nel mezzo del cammin di nostra vita”. Visto che metà (abbondante, probabilmente) è andata, mi piacerebbe passare l’altra metà dedicandomi alla letteratura a tempo pieno.

 

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Non vuol dire dimenticare

 

Buona lettura a tutti dalla vostra  Aneres!

Aneres

Cenerentola affila le unghie-Recensione “I Due Mondi” di Deanike

Cari lettori di leggono tutti, oggi vorrei parlarvi di un romanzo “I Due Mondi” di Deanike. Un libro auto conclusivo pubblicato il 14 Gennaio 2016. Iniziamo a scoprire di cosa sto parlando…

Titolo:  I DUE MONDI

AUTORE: DEANIKE

DATA: 14 GENNAIO 2016

EDITORE: SELF- PUBLISHING

GENERE: ROMANCE CONTEMPORANEO

NARRAZIONE: PRIMA PERSONA

COPPIA: Aurora Frau, governante – Jeremy Chesterfield datore di lavoro di Aurora.

 

SINOSSI

Aurora ha ventotto anni, una laurea nel cassetto, il cuore ferito e un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. Lavorerà come governante in una casa lussuosa, la Chesterfield Tower, a New York.12571056_1554522204871122_734803112_n

Jeremy Chesterfield, presso il quale Aurora presterà servizio come governante, è un uomo affascinante e determinato a sedurla. Vive la vita con la fierezza di chi crede di essere nel giusto. Il suo egoismo è quello che fa più male, perché camuffato di sincerità e buone maniere. Un uomo che ti distrugge perché il suo valore non ti consente di odiarlo. Aurora cercherà di resistergli con tutte le sue forze. Due mondi distanti che si attraggono e si respingono in un crudele gioco delle parti, dove la lusinga della seduzione diverrà presto qualcosa di più importante. Due personalità forti che si incontrano/scontrano.

Il rovesciarsi dei ruoli di forza. Decisioni da prendere. Ostacoli da combattere. Il dolore, l’assenza, la sconfitta. Un epilogo dove tutti perdono qualcosa. La forza di una donna fiera che si oppone a un mondo che vorrebbe sovvertire le sue più intime convinzioni.

 

I Due mondi a cui si riferisce il titolo, sono quelli che fanno capo all’alta finanza Newyorkese.  Jeremy è il capo della più grande agenzia di pubblicità, marketing e public relation della nazione, agenzia ereditata dal padre. Ha soldi, potere e tutte le donne che vuole. Aurora? Lei appartiene al mondo dei lavoratori, quelli veri, quelli che faticano per uno stipendio che non ha sicuramente una cifra con sei zeri. Lei è la nuova governante di Jeremy, forte, sicura, orgogliosa con un sogno nel cassetto e dei principi che cerca, qualche volta senza riuscirci, di mantenere. Gli ingredienti della fiaba ci sono tutti. C’è la sorellastra stronza, la matrigna stronza e cattiva, il principe sul pisello…e Cenerentola. 12596480_1554521941537815_1306593253_n

Già, una Cenerentola ben armata di unghie e carattere…Tanto carattere.

Una cenerentola che non ci sta al gioco al massacro. Innamorata? Certo ! Il principe? Uno che ha l’abitudine di dire “io sono così, prendere o lasciare!… Sono sempre stato sincero con te, non ti ho promesso niente. ”

Le frasi che i principi stronzi dicono a tutte le cenerentole di questo mondo. Tante donne, tutte felici di sottomettersi a Macho-man. E la nostra Cenerentola? Lei? Non si fa mettere sotto, né dalla sorellastra stronza, né tanto meno dalla matrigna (che in questo caso, è la madre di lui).

“E infine…Voglio brindare…Alla sconfitta… che per quanto cocente, amara e dolorosa sia… è sempre più nobile della menzogna “

La nostra protagonista Aurora, entra in scena con il ruolo di giovane governante del principe Jeremy. Alto, bello, ramato, occhi zaffiro, con un appeal da infarto, e che sa di essere leggermente bastardo.12571405_1554522128204463_1760467654_n

A volte, anche tanto bastardo. Vuole Aurora. E’ bella, procace, indipendente, con tanto carattere che mostra, usando un sarcasmo micidiale nei confronti di chiunque cerchi di sminuirla e farla sentire inferiore. Ha le unghie la nostra Aurora, è non ha paura di usarle, ma… si innamora ugualmente del bastardo.

E l’amore si sa, è irrazionale, esula dai ragionamenti, parla con la voce del cuore e della passione, spalancando le porte al dolore e alla sofferenza. Non voglio spoilerare la storia di questo romanzo, scritto benissimo e dalla lettura accattivante. Non ha tempi morti. E credetemi, è bello, intenso e nello stesso tempo leggero e intrigante. Una storia da leggere sicuramente, per innamorarsi ancora di più dell’amore. Indovinate chi vince la battaglia, e chi la guerra?

 

Se volete scoprirlo cliccate sul link qui in basso

I Due Mondi- Libro

 

Della nostra cara scrittrice Deanike, si sa ben poco. E’ una ragazza Sarda di 35 anni, sposata con due figli, specializzata in criminologia e psicologia forense.

 

Per seguire la scrittrice e i suoi scritti, cliccate il link qui in basso. Buona lettura a tutti!

Pagina Deanike

L’amore ha due facce. La lussuria quattro.

Buongiorno cari lettori di leggono tutti, oggi sono felice di presentarvi in anteprima un nuovo romanzo inedito, di Elizabeth J.K. “Doppia Coppia”, edito dalla David and Matthaus.

 

Autore: Elizabeth J.K.

Genere: Erotico

Editore: David and Matthaus

Data di uscita:  14 Febbraio 2016

Categoria: l’amore ha più facce

Coppie: Roberto-Claudia, Michele-Lana

Pagine:  196

Sinossi

 

Claudia e Roberto sono marito e moglie. Sono uniti, affiatati e innamorati nonostante qualche normale battibecco. La gita che Roberto organizza, però, li porta in una caldissima giornata di luglio fino in un centro termale vicino Roma dove, dopo essersi cambiata e pronta a immergersi nelle acque sulfuree, Claudia incontra un vecchio amico: Michele.

La vista dell’uomo che non vedeva da oltre vent’anni le riporta alla mente tutta una serie di ricordi che credeva di aver perduto o forse, più probabilmente, seppellito sotto la coltre del tempo e della vergogna. Pur a tanti anni di distanza dall’ultimo incontro, tuttavia, Claudia non può fare a meno di notare come Michele sia ancora affascinante e capace, con un solo sguardo, di far vacillare tutte le certezze che lei si è costruita nel corso di una vita intera.

Il contraccolpo psicologico è devastante per lei. E, incapace di opporsi ai suoi ricordi, Claudia si ritrova a vivere quell’autunno di vent’anni prima, quando lei e Roberto conoscono per la prima volta Michele e la sua giovane moglie Lana. Tra i quattro la sintonia e l’amicizia nascono immediate e sincere, favorite dai rapporti di lavoro tra Roberto, giovane avvocato in carriera, e la ricca ereditiera Lana, che si avvale del suo contributo per alcune questioni legali.

Un’amicizia improvvisa e inaspettata che tuttavia si tramuta in una sola serata in un perverso gioco di sguardi e allusioni piccanti che portano i quattro a varcare, quasi senza accorgersene, il sottile confine tra indipendenza e intimità. Da quel momento in poi l’escalation di lussuria e passione sarà inarrestabile e travolgente. I due uomini finiranno così per scambiarsi le rispettive mogli quasi ogni sera, mentre le due donne daranno il via a una pericolosa sfida tra loro per dimostrare chi è in grado di osare di più.12417722_10207907161137855_4000957946223129957_n

La timida e introversa Claudia arriverà dunque a scoprire lati di sé che non credeva neppure di possedere. E finirà per scoprire che quella nata come una sfida con Lana è in realtà una sfida con se stessa; una sfida che, complice un rapporto sempre più spinto tra i quattro, rischierà di spalancarle le porte di un Inferno fatto non di diavoli e supplizi, ma di libidine e carnalità.

Spinti ormai oltre ogni limite, Roberto e Claudia parteciperanno a una serata organizzata in casa di Lana con politici, imprenditori e protagonisti del jet set italiano. In un vortice di passione, tuttavia, la serata si tramuterà in un’orgia sfrenata, nella quale Claudia diverrà l’oggetto del desiderio di quasi tutti gli uomini presenti. Sconvolta e spaventata, terrorizzata per ciò che è diventata e per la violenza che sta per subire, Claudia sente se stessa perdersi sempre di più. Roberto, però, resosi conto del terrore di sua moglie, correrà in suo soccorso e la porterà via di peso da quella vita che, in fondo, nessuno di loro due vuole.

Tornati nel presente ci si rende conto che Claudia è ancora troppo scossa da quei ricordi per godersi la sua giornata alle terme. Chiede così a Roberto di riportarla a casa, ma una volta là il lettore farà la conoscenza del figlio della coppia.

Un ragazzo che ha quasi vent’anni.

E che ha gli stessi occhi di Michele.

BIOGRAFIA

Elizabeth J. K. nasce nel 1979 a Edimburgo, da padre scozzese e mamma italiana. Dopo un’infanzia passata tra i vicoli della città e le highlands, torna in Italia in seguito alla separazione dei genitori. Si trasferisce quindi a Roma, dove compie studi umanistici fino alla laurea. Svolge vari lavori fino a decidere di rientrare nella terra natale, grazie all’offerta di una grossa multinazionale. Attualmente vive nella sua casa poco fuori Edimburgo, con il suo cane Cooper. Pur avendo sempre amato scrivere fin dalla più tenera età, solo di recente si è convinta a far girare il suo manoscritto. “Doppia coppia” è il suo esordio letterario.

QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTRICE

L’intervista di oggi a cura di Francesca Pace, è dedicata proprio alla nostra cara Elizabeth. Che con il suo primo romanzo ha scaturito in noi l’interesse di conoscerla meglio. E da cosa è nata la sua passione per la scrittura.

 

Lasciamo la parola all’autrice:

  • Perché una lettrice dovrebbe leggere il tuo libro?

 

Per prima cosa grazie per lo spazio che mi state dedicando. Credo perché può trovarci qualcosa di nuovo, che non si trova in altri romanzi di questo genere. L’erotico è stato sfruttato parecchio negli ultimi due-tre anni. E col tempo mi pare abbia esaurito molta della sua carica. Io ho cercato di rinverdirlo, con una storia che non fosse fine a se stessa. L’atto sessuale, ancorché esplicito e presente in tutto il romanzo, non è mai fine a se stesso. E la protagonista non è la classica segretaria che incontra il bello e dannato, ma una donna complessa, con sogni, speranze e progetti, ma anche con le sue debolezze, le sue delusioni e la sua monotonia.

 

  • Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione?

 

Come dicevo poco sopra, l’innovazione sta in una trama complessa, che non ha nulla da invidiare ad altri romanzi di altro genere, ritenuti dalla critica più “seri”. Faccio di nuovo riferimento alla protagonista per sottolineare come sia un personaggio a tutto tondo, non certo la classica “bambolina” che si fa travolgere dalla passione. La storia stessa, come dicevo, è ben articolata e avrà uno sviluppo che, a mio avviso, sorprenderà il lettore. Per quel che riguarda gli elementi di continuità, invece, sottolineo che ho mantenuto la fortissima carica erotica che il genere impone, con scene mai volgari, ma allo stesso tempo molto sensuali e cariche di passione. Mi piace pensare che questa storia spinga le persone a farsi delle domande e a immedesimarsi nei vari personaggi.

 

 

  • Che cosa ti ha spinta a scrivere?

 

Scrivo da diversi anni. Avevo già buttato giù diverse storie in cui passione e carnalità si intrecciano. Con “Doppia coppia”, però, è stato diverso. Ho avuto l’ispirazione sulla storia in un momento ben preciso, tanto che appena rientrata a casa mi sono messa al computer. In una settimana il romanzo era scritto.

 

  • Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?

 

La storia nasce, come dicevo, da un episodio ben particolare. Proprio come la protagonista, anch’io ero in una località termale. E proprio come lei ho incontrato un vecchio amico. Da lì la mia mente ha cominciato a galoppare e mentre mi rilassavo nell’acqua bollente pensavo a che cosa sarebbe potuto venire fuori. Una volta a casa avevo tutta la storia in mente, con i personaggi e la struttura principale. Da lì ho dovuto solo assecondare i protagonisti nelle loro passioni e desideri.

 

  • Quando scrivi? E come? in modo organizzato e continuo o improvviso, discontinuo?

 

Di solito sono molto organizzata quando scrivo. Ma come sottolineavo, questa storia è venuta prepotente e quindi l’ho assecondata scrivendo di getto. Ho scritto in maniera quasi continuativa per una settimana al termine della quale il romanzo era pronto. Era venuto così naturale che perfino la fase di editing e revisione è stata molto veloce, perché il risultato iniziale era molto simile a quello che volevo ottenere e quindi non ho dovuto lavorarci troppo.

 

  • Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi- per proporlo all’attenzione dei tuoi potenziali lettori?

 

Diciamo che sono ancora agli inizi con questo romanzo. Ho alle spalle una casa editrice grande, la David&Matthaus, che mi sta aiutando e si sta occupando molto della promozione. Hanno creduto fin da subito in me e nella mia storia e di questo li ringrazio. Io faccio il mio, però. Mi sono affidata a un giornalista, Stefano Mancini, che cura l’aspetto dell’ufficio stampa e dei contatti con i media. E a una bravissima blogger, Francesca Pace, che si sta occupando della promozione sul web di “Doppia coppia”, anche attraverso una pagina Facebook dedicata.

 

  • Progetti per il futuro?

Beh, tutto dipenderà da come andrà questo romanzo. Io ovviamente continuo però a scrivere, perchè non potrei fare altrimenti. E ho in mente anche la stesura di un nuovo romanzo erotico, con una storia tutta diversa rispetto a questo, ma come sempre con una trama solida e realistica.

 

  • Tre persone da ringraziare

 

Beh, direi Francesca Pace, la mia blogger; Stefano Mancini, il mio addetto stampa e Giovanni, il mio editore in David&Matthaus. E visto che non è una persona ci metto anche Cooper, il mio cane.

 

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Doppia Coppia Libro

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Doppia Coppia Pagina

Vorrei ringraziare l’autrice per la disponibilità nei nostri confronti, e Francesca Pace per la collaborazione.

Parenti serpenti?

Cosa si fa, se la nostra cara cognata o addirittura nostra suocera, rovina i nostri piani per una relazione perfetta?

Tutto questo viene raccontato nei due romanzi umoristici di Corinne Savarese .  “Cara, ti odio!” la serie che comprende “Cara cognata, ti odio” uscito 9 Giugno 2013 e il sequel “Finchè suocera non ci separi”  uscito 28 Aprile 2014, sono stati una piacevole scoperta nella categoria romance umoristico, soprattutto per le donne d’italia.

Tutti, chi più, chi meno, abbiamo avuto degli screzi con la propria “cognatina” o suocera . Ma non tutti sono arrivati ai livelli di Daphne Borgia.

 

Sinossi –“Cara cognata,ti odio”

Daphne Borgia, forte, indipendete , lavoratrice ai massimi livelli, imprenditice di una famosa casa pubblicitaria eriditata da suo padre, incontra per un progetto pubblicitario, Andrea De Michelis, grande stilista di fama internazionale e proprietario della De Michelis fashion. Lo stretto contatto fra i due li porterà ad una relazione d’amore fiabesca . Lui, uomo indipendente, forte,ma con un piccolo “problemino”, la famiglia e l’amore che prova per essa.416q3q4bezL._SX322_BO1,204,203,200_ Cresciuto dalle due sorelle , Syria e Annabella, quest’ultima ha fatto di tutto per mantenere gli studi del proprio fratello, e per assicurargli un futuro, danneggiando se stessa ed il suo futuro. Ma se tutto ad un tratto la sorella di Andrea, Annabella, da amica, diventerà, nemica? La gelosia e l’ossessione per proteggere il proprio fratello(di sua proprietà) da una “qualunque” la porterà  a compiere atti davvero assurdi. Daphne resisterà per molto? O si farà valere in nome del cognome che porta ?

 

“Cara cognata, ti odio! Ecco qui, chiaro e tondo, perchè tu comprenda e non ci siano più dubbi. Si hai capito bene , ti odio!”

 

Questo è soltanto l’inizio per la protagonista, che a causa  dell’estenuante cognata, sarà costretta a prendere appuntamento dallo psicologo.

E se la cognata non bastasse? E si mettesse in mezzo anche la suocera?

Come si dice? Tale madre, tale figlia ?

In questo caso i geni hanno proprio fatto “danno”.

Annabella è soltanto un piccolissimo insetto, messa a confronto di Clarissa LaSanta, (di cognome, ma non di fatto)suocera/serpe velenosa, che farà letteramente tentennare la storia fra i due piccioncini, ma sopratutto, Daphne ,la quale tornerà nuovamente dallo psicologo.

Cara suocera, ti odio! Con quella tua faccia cadente e raggrinzita da sessantacinquenne, mi sorridi dolcemente, quando dentro di te stai pensando alla prossima frecciatina per farmi sentire inutile, insulsa, instabile, inadeguata, inspida, incompleta, inerme, inadempiente, insoddisfatta…tutta una serie di aggettivi che iniziano per IN che ti piacciono tanto, per potermi dominare e annientare.”

 

Sinossi– Finché suocera non ci separi!

Daphne Borgia, ritorna ad essere ossessionata dalla famiglia De Michelis . Dopo aver conseguito i voti matrimoniali con Andrea ed essere tornati dal viaggio di nozze, improvvisamente, arriva una chiamata della suocera, che a breve farà visita ai neo sposini. Ma lei ancora non sa cosa le aspetta. 10373689_1429952183942722_5029385906787087848_n (1)La voce stridula di Clarissa LaSanta (suocera/ serpe) sarà solo l’inizio di una conflitto d’interessi senza fine.

Clarissa LaSanta, la psicoterapeuta con la faccia raggrinzita ed atteggiamenti di superiorità, torna dai caraibi dove vive da dieci anni dopo aver abbandonato i figli, lasciandoli a cavarsela da soli. Ma con se non porta solo la valigia, ed il suo pupazzetto/marito, ma tanto tanto odio per la nuora che ancora non conosce. Daphne cadrà nel turbine della suocera. Riuscirà a cavarsela con una semplice lettera? Andrea avrà il coreggio di dare un taglio netto con la sua famiglia d’origine?

Quando la famiglia diventa una vera e propria trappola, bisogna avere il coraggio di tirare fuori gli attributi .

Corinne Savarese, nata e cresciuta a Milano, ha studiato lingue straniere. Appena finiti gli studi ha lavorato come agente di viaggi. Dopo aver conosciuto Pietro, la loro amicizia si è trasformata in amore e si sono trasferiti nelle Marche. Corinne SavareseAutrice, moglie e madre di quattro bambini ed un chiwawa,  è diventata “la scrittrice di notte”, così sono nati “Cara cognata, ti odio!” , “Finché suocera non ci separi” , “(Es)Senza di te” e “Una str…ega sotto l’albero” edito da Rizzoli.

Lo stile umoristico e scorrevole porta il lettore a “divorare” il libro . Ho apprezzato i suoi scritti, mi hanno fatto ridere di situazioni comuni, mi ha fatto capire che i mariti o i fidanzati posso dare un taglio al cordone ombelicare come e quando vogliono, sopratutto se lo vogliono, ripeto, se.. . Non portate mai allo stremo i ragazzi, saranno loro di “loro spontanea volontà” a capire che la vita va vissuta insieme alla donna da amare, perchè la propria compagna copre un ruolo diverso da quello della madre e l’una non può usurpare il ruolo del’altra e viceversa .Zac,Zac .

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Cara cognata, ti odio! – Finchè suocera non ci separi!

Per seguire l’autrice ed i suoi scritti cliccate il link qui in basso.

Corinne Savarese-Autrice

 

Aneres