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Ho appositamente evitato di pubblicare la rubrica questa settimana perchè ho un progetto che vorrei portare alla vostra conoscenza. Spero nella vostra collaborazione e anche in un passaparola tramite re-blog.

Sono stata contattata da Cristiano Gentili, autore del libro “ombra bianca”.

Buongiorno Clara,

Le scrivo perché sto utilizzando la narrativa per portare avanti un’iniziativa di sensibilizzazione per il miglioramento delle condizioni di vita degli africani con albinismo.

Nel 2009, mentre lavoravo in Darfur, un collega mi informò dell’incredibile realtà degli africani con albinismo. Nel 2011 presi un’aspettativa lavorativa e viaggiai per la Tanzania, il paese con il più alto tasso di albinismo al mondo, in compagnia di un’attivista dei diritti umani al fine di comprendere le radici del pregiudizio nei confronti degli albini africani, le loro condizioni di vita e la loro reale esclusione sociale.

Ho viaggiato per il paese travestendomi da turista curioso facendo sempre finta di trovarmi per caso dove invece ero per scelta. Ho incontrato adulti con albinismo; ho visitato aree rurali dove forte è il fenomeno della discriminazione; ho incontrato familiari, vittime e carnefici inconsapevoli; ho visitato due comunità protette dove vivono molti bambini bianchi come il latte.

Osservando quella realtà e l’emarginazione a cui queste persone erano e sono tuttora condannate, mi convinsi che avrei dovuto fare, iniziare qualcosa. Nell’’estate del 2011, un mese dopo il rientro in Italia, ho pubblicato “Adimu, un’ombra bianca” in 200 copie su un conosciuto portale di auto pubblicazione, ma rimasi insoddisfatto. Decisi di mantenere la trama così come l’avevo delineata, scrivendola d’impulso e sotto l’effetto della frustrazione generata dall’ esperienza in Tanzania. Ritenni che la migliore soluzione fosse quella di pubblicare il romanzo da indipendente ma in modo professionale. Ho quindi lavorato per due anni alla stesura del romanzo “Ombra bianca” affiancato da due giovani editor indipendenti (Chiara Guidotti e Beniamino Soressi). Ho costituito una casa editrice, Ota Benga, e mi sono avvalso inoltre delle competenze di impaginatori, stampatori e creatori di ebook professionisti, spinto dalla convinzione che avrei dovuto offrire un libro di qualità e di valore per il lettore.

“Un esploratore americano liberò Ota Benga dalla schiavitù al prezzo di un’oncia di sale e un rotolo di tessuto e lo condusse in America dove divenne tristemente famoso. Fu il primo essere umano esposto in uno zoo: quello del Bronx di New York, nella Casa delle Scimmie. Era considerato la minima forma di sviluppo umano. Questo accadeva nel 1906.”

La mia intenzione è di riuscire a calare il lettore in una realtà lontana caratterizzata da usi, costumi, sapori, suoni, alternativi ai nostri, e farlo immedesimare in un “bianco” in Africa, nell’ Africa autentica, accompagnandolo in luoghi dove non arrivano gli echi chiassosi del turismo, dove non ci sono resort né safari per viaggiatori in cerca di esperienze a pagamento.

Nel romanzo racconto di loro, gli africani “bianchi”, ma anche di noi, bianchi in Africa, in un contesto fuori dal nostro vivere quotidiano. E affronto il tema della ricerca esasperata del denaro e del potere..perché, incredibile a spiegarsi in poche parole, ma esiste un collegamento tra il denaro e gli africani albini.

“In alcuni paesi dell’Africa puoi comprare un albino per 188 mila euro. È succeso in Kenya nell’agosto del 2011, ma la pratica è diffusa anche in TanzaniaZimbabwe e Burundi. Un “set” completo – orecchie, lingua, naso, genitali e arti – può valere 75 mila euro. La pelle viene commercializzata sul mercato nero a un prezzo che varia dai 1500 ai 7 mila euro, a seconda dell’età.

Sono i figli del diavolo, gli zeruzeru, gli albini neri dalla pelle bianca ritenuti esseri magici in grado di dissolvere il malocchio grazie alle loro ossa, di fare trovare l’oro in una miniera grazie ai loro arti, di rendere nuovamente pescoso un lago o di curare l’infecondità grazie ai loro seni o genitali.

Maggiore è il dolore provato dallo zeruzeru, più forti sono le urla, maggiore è il potere presente nell’arto amputato. Gli albini vengono violentati, uccisi, fatti a pezzi e scuoiati. Spesso i loro cadaveri vengono riesumati e i loro organi estratti per preparare pozioni magiche. La violenza sessuale sulle donne albine fa guarire dall’AIDS.” 

tratto da : http://www.thepostinternazionale.it/mondo/africa-e-medio-oriente/il-destino-degli-albini-africani

il libro è stampato su carta amica delle foreste, senza l’uso di cloro, e da una stamperia italiana interamente alimentata da energia solare.

l’ebook ha ottenuto il bollino LIA per i non vedenti/ipovedenti ed è stato prodotto anche con un font speciale per facilitare la lettura alle persone con dislessia. La versione ebook è in vendita a 0,99€ in tutte le librerie on line.

” Durante la stagione delle piogge una giovane donna posa sulle ginocchia di un uomo europeo una neonata dai lineamenti africani ma dalla pelle bianca come il latte: “Lei è Adimu. La riporto da dove viene”, gli dice. L’uomo è un ricco proprietario di una miniera d’oro, discendente di coloni inglesi. Adimu è un’anomalia per i suoi conterranei; è una bambina africana albina animata dall’inconsapevole istinto di farcela nonostante tutto. “

il sito ufficiale www.ombrabianca.com

la pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/Ombra-Bianca-Romanzo-Africa/125681110858585?fref=ts

Il piccolo ricavato generato è reinvestito nell’iniziativa di sensibilizzazione per il miglioramento delle condizioni di vita degli africani albini. Esiste forse un utilizzo migliore del voler “investire” nell’essere umano?

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