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Fino a poco tempo fa sembrava un’utopia.. il sogno di effettuare la raccolta differenziata anche a Messina e avere un servizio simile a quello che è già attivo nelle maggiori città italiane.
Grazie a QUEST’INIZIATIVA ciò che sembrava un sogno potrà divenire realtà! e avere la possibilità di guadagnare all’incirca 10 euro a settimana solo differenziando in modo corretto e efficiente il pattume.
ho voluto dare anche io a modo mio e con i miei mezzi un contributo!
per partecipare e dare anche un piccolo contributo da parte vostra
  • Come è nata l’idea di questo progetto?
RicicliAMO Messina è nata essenzialmente da tre considerazioni preliminari: in primis, una situazione ambientale della città a dir poco imbarazzante (basti pensare che si ricicla meno del 6% dei rifiuti); in secondo luogo, mi sono concentrato sulle marginalità economiche del ciclo dei rifiuti, rendendomi conto dell’enorme bug esistente: oggi possiamo affermare che si può fornire il servizio di raccolta della differenziata (incentivandola economicamente in maniera cospicua), senza gravare sulle casse comunali, e men che meno su quelle dei cittadini. Infine, ho sempre mal sopportato “l’apatia lamentosa” tipica di alcuni nostri concittadini: non ti va bene qualcosa? Cambiala. Ed io lo sto facendo.
 
  • cosa l’ha spinta a cercare consensi nella città di Messina?
Messina non è solo la mia città natale, ma anche la città nella quale ho desiderato tornare durante gli anni trascorsi a Milano e Londra. Sono convinto che gli studenti ed i professionisti in trasferta maturino un legame ancora più forte del solito con le proprie origini. In più voglio fermamente fissare un precedente: a Messina, come nel resto del Sud Italia, si può far business, non c’è la necessità di “scappare” al Nord o all’estero per affermarsi, per lavorare bene e onestamente. Messina ha bisogno di un segnale di discontinuità rispetto al passato, una dimostrazione concreta e duratura di “successo” imprenditoriale e sociale. RicicliAMO Messina può rappresentare tutto questo.
  •  gli obiettivi del progetto.
RicicliAMO Messina porterà la raccolta differenziata al 40% in un anno e mezzo, al 70% in 3 anni. Queste stime sono frutto di analisi comparative con altre realtà nazionali ed europee, molto più avanzate di noi, non solo tecnologicamente. Sono certo che la politica incentivante, in concerto con il programma di sensibilizzazione ed educazione ambientale già in atto, permetterà alla città di fare il salto di qualità che da tanti anni si aspetta.
  • la crescente notorietà del vostro progetto, che vi ha reso oggetto di numerosi articoli, credete possa spingere la cittadinanza a darvi maggior sostegno o ritenente che come al solito si è più apprezzati al di fuori di quanto non lo si è nella propria città?
La città, fortunatamente, ha già risposto in maniera massiccia e veemente: centinaia sono i contatti giornalieri di cittadini che si stanno interessando al tema della raccolta differenziata e, perché no, anche alle incentivazioni previste. RicicliAMO Messina è una rara occasione di riabilitazione dell’immagine cittadina e, al contempo, un’occasione per rimpinguare le casse degli stessi cittadini, martoriate da una politica fiscale oppressiva che non permette una qualità di vita degna di tale nome.
In ogni caso, non mancano gli apprezzamenti al di là dello Stretto. Per raccontare l’ultima, siamo stati invitati a partecipare al Premio Aretè sulla comunicazione sostenibile, premio promosso da Confindustria, ABI, Rappresentanza Italiana all’Unesco e alla Comunità Europea. E’ un riconoscimento che ci inorgoglisce smisuratamente, che ci responsabilizza e ci istituzionalizza agli occhi dei cittadini e di tutta la comunità industriale italiana. L’Amministrazione Comunale dovrebbe far proprio questo orgoglio, ma purtroppo non è sempre così.
  •  cosa pensa della nuova amministrazione? sembra sia molto più incline al dialogo, credete che sia davvero realizzabile il vostro progetto o dobbiamo ancora continuare a sognare di pagare la metropolitana con la bottiglie di plastica?
L’elezione di Accorinti ha dato una forte iniezione di fiducia alla Città, una sorta di segnale di discontinuità di cui parlavo poc’anzi; però, il mio giudizio non può fermarsi al risultato elettorale. E’ necessario che il cambiamento sia duraturo, costante e concreto. Di contro, la realtà dice ben altro: alle numerose iniziative di comunicazione approntate dall’Amministrazione non corrispondono altrettante azioni concrete per risolvere i problemi che gravano sulla Città. RicicliAMO Messina, a solo titolo di esempio, è sul tavolo dell’Assessore da luglio e, nonostante un’emergenza rifiuti che ci ha accompagnato negli ultimi anni e devastato negli ultimi mesi, i segnali ricevuti dall’Amministrazione sono flebili. I risultati ottenuti sino ad oggi sono il frutto solo del lavoro straordinario svolto dal mio team, senza il quale non saremmo dove siamo. La mia non vuole essere una critica fine a sé stessa, ma solamente un’osservazione costruttiva.
Riguardo al pagamento dei mezzi pubblici con i rifiuti, così come tutte le altre iniziative studiate per la Città, regalo a te e ai tuoi lettori una novità: RicicliAMO Messina ha previsto un sistema di bike e car sharing da integrare con la filiera dei rifiuti differenziabili: in altre parole, Messina sarà la prima città, almeno in Italia, a mettere a disposizione della comunità l’utilizzo di bici e auto elettriche dietro il corrispettivo da pagare in bottiglie di vetro, plastica e lattine. Visto che la metropolitana non c’è e non ci sarà mai, mi pare un ottimo compromesso. Tu che ne pensi? 🙂
  • Sarebbe possibile anche senza l’approvazione del comune costituire un associazione e provvedere voi allo smaltimento corretto dei rifiuti? in modo tale che qualsiasi cittadino possa nel suo piccolo voler dare un contributo al cambiamento?
RicicliAMO Messina nasce da iniziativa privata, ma con piena apertura verso il pubblico, intendendo ciò sia come partecipazione societaria del Comune di Messina, sia come apertura dell’azionariato a tutti i cittadini, anche solo simbolicamente. Noi siamo pronti, c’è il progetto, ci sono i fondi privati per realizzarlo. Se il Comune sarà con noi, tutto l’iter avrà un corso brevissimo. In caso contrario, RicicliAMO Messina partirà comunque: la fase di start-up sarà inevitabilmente più lenta, i servizi offerti saranno, almeno inizialmente, minori, ma riusciremo comunque a realizzare quello che per molti è solo una chimera.
  •  la vostra associazione è composta in modo eterogeneo? giovani, adulti, anziani, liberi professionisti e lavoratori dipendenti? o è preponderante solo una categoria di popolazione?
Il team di RicicliAMO Messina (che, ripeto, è una società privata) è composto in maniera eterogenea, anche se i giovani professionisti messinesi prevalgono sul resto dei componenti. Negli ultimi tempi, il termine “giovane” è stato usato in maniera smisurata e, secondo me, anche errata: io credo che non bisogna essere giovani per vantare un diritto, come non bisogna essere anziani per aspirare a posizioni di rilievo. Noi vogliamo solo eccellenze, eccellenze che possano dare un contributo importante alla nostra causa: se poi siano “giovani” o “anziani” poco cambia. Trovo le etichettature, gli estremismi e gli eccessi uno dei più grandi limiti della nostra società.
  • i vostri sentimenti dopo la pubblicazione del progetto a luglio e i lunghissimi tempi di attesa.
Sentimenti contrastanti. Grande attesa, trepidazione e, perché no, anche paura. Un imprenditore, per essere tale, deve costantemente convivere con l’alea, con il rischio sottostante ed intrinseco all’attività economica che intraprende. RicicliAMO Messina a luglio era solamente un feto, un’idea per molti stupenda e rivoluzionaria, ma comunque solamente un’idea. Con la pubblicazione l’idea ha visto la luce. Nei primi anni di vita dei figli, i genitori ricevono sempre e solo complimenti, ma i problemi arrivano dopo. Ecco, penso che i sentimenti miei, e di chi mi è stato accanto, siano simili a quelli di un genitore: orgogliosi, ma al tempo stesso attenti alle insidie della crescita. 
 
  • una frase che vi spinge sempre ad andare avanti nonostante le difficoltà.
“Se non io, chi? Se non ora, quando?“. Devo essere un po’ banale, ma sono questi i pensieri che mi sono accorsi in aiuto nei momenti di difficoltà. I problemi sono all’ordine del giorno, soprattutto in un mercato complesso e non trasparente come quello dei rifiuti: senza tenacia e forza di volontà saremmo fermi già da un pezzo. Quando i pensieri perdono la loro efficacia motivazionale, esco a fare due passi: la stima, il calore e l’entusiasmo delle persone che mi fermano per strada per RicicliAMO Messina mi permettono di superare qualsiasi difficoltà.
  • un consiglio per i lettori del blog.
Date sempre tutto, ogni risorsa di cui disponete: la società ha bisogno del contributo di tutti. Ognuno di noi possiede qualcosa di speciale che, in un momento o nell’altro, può essere determinante. Seguire la massa spegne la fiamma della creatività e, quindi, del progresso. Differenziatevi.
Spero di esser stato esauriente e di non annoiare i tuoi lettori.
Ti allego qualche foto che puoi utilizzare per il blog.
Grazie ancora per l’attenzione che ci hai rivolto.
Buona giornata,
Pierluigi D’Amore
Fondatore e Responsabile di RicicliAMO Messina
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